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Il restauro dei mobili antichi
Abbiamo ripercorso, sia pur brevemente, la storia e gli stili del mobile antico perché non è possibile approcciare al “ restauro di un mobile” senza averlo prima inquadrato nella sua epoca e nel suo stile. Per eseguire un buon recupero di un oggetto d’epoca è indispensabile seguire le seguenti sette fasi lavorative: - Riconoscere il mobile:ci permetterà di capire se eseguire un restauro conservativo o un restauroantiquariale. Se consolidare o sostituire. Se sverniciare o conservare la patina equale lucidatura eseguire. Quale ferramenta applicare. - La sverniciatura:è la prima operazione da effettuare, dopo aver valutato lo stato di conservazione della patina del mobile. Per la eliminazione delle vecchie verniciature è consigliato l’uso di uno sverniciatore in gel. Per non danneggiare la superficie del legno è consigliabile l’uso di paglietta d’acciaio seguendone le venature. - Il tarlo: è il nemico numero uno dei mobili antichi. Una volta appurata la sua presenza all’interno del mobile va assolutamente bonificato.(TRATTAMENTO ANTITARLO ECOLOGICO ANOSSICO - La falegnameria: è un momento importante del restauro, sostituire è molto più semplice di recuperare, è proprio in questa fase che il restauratore deve avere il giusto atteggiamento e sapere quando fare una cosa e quando fare l’altra. Il recupero e la reversibilità dell’intervento sono alla base di un restauro ben fatto. - La preparazione del fondo: che sarà poi lucidata è suddivisa in varie fasi: a) anzitutto pulizia con una leggera carteggia ture per rimuovere i residui dicolla, sverniciatore e vecchie vernici. b) la stuccatura con gesso opportunamente colorato che consente di chiuderei piccoli fori ed eliminare i difetti del fondo. c) la carteggiatura con carta abrasiva adeguata consente di eliminare lo stucco di gesso e levigare il fondo. - La lucidatura comprende viene effettuata a spirito e a gommalacca a tampone e/o a cera - Patinatura: Un mobile ben restaurato deve sembrare un mobile non restaurato.Pertanto il passaggio di una buona cera, o meglio ancora un encaustico,consentono di ridare al mobile quel lucido morbido tipico dei mobili antichi. Per noi “dell’arte del restauro” queste fasi rappresentano 3 GENERAZIONI d’amore che solo alla fine ci consentono di consegnare al nostro cliente un bene da amare. |




